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Letter to readers

Dear reader, many people believe that certain things don't happen by chance: I'm one of them.

Likewise, I suppose our fantasies are not random ruminations of our mind. I rather consider them to be expressions of desires, emotions, fears and feelings in general. And to my personal utterances I have appealed to write Escape from the relative present (Fuga dal presente relativo). Escape from the relative present (Fuga dal presente relativo). Ma non è tutto. C’è dell’altro. C’è che un’opera, a qualunque genere appartenga, vuoi o non vuoi, trasmette sempre uno o più messaggi, evidenti o subliminali che siano, frutto del pensiero e del credo del suo autore. Pertanto sono convinto che quando avrai ultimato la lettura di Escape from the relative present (Fuga dal presente relativo), ti verrà spontaneo porti queste domande:

• then is there really the "good" science which is not speculative?

• Is therefore true that only with love can certain obstacles be overcome?

Does life have an obligation to give us a second chance, the one that is needed to improve ourselves?

• May our existence be indifferently beautiful, ugly or mediocre, can we live it, or must live it, as if it were a dream?

I do not add anything else. Now take a leap into the incredible and immerse yourself in the pages of Escape from the relative present. Good reading from Escape from the relative present (Fuga dal presente relativo).

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The events that inspired me

Giovedì 18 febbraio 2016, presso il teatro Colosseo di Torino, partecipai a uno degli incontri dei “Giovedì della Scienza” che affrontava il tema: “Sull’onda delle onde gravitazionali – Dalla previsione di Einstein alla nascita di una nuova Astronomia”. A seguire quell’appuntamento mi invitò un’amica (insegnante di fisica). Oggi posso affermare che ne valse davvero la pena. La conferma dell’esistenza delle onde gravitazionali e del loro rilevamento fu illustrata mirabilmente da due noti fisici italiani: Vincenzo Barone e Andrea Chincarini. Rimasi così colpito e affascinato dall’argomento che ebbi un primo “input”: avrei scritto una storia coinvolgente e capace di far conoscere quella scoperta anche a persone con interessi culturali lontani da cose del genere. Sembrerà incredibile ma la mia idea si concretizzò del tutto a giugno di quello stesso anno. Sempre la mia amica insegnante di fisica, consapevole di quanto fossi rimasto affascinato dall’argomento “scoperta delle onde gravitazionali”, mi informò di un imminente appuntamento per me imperdibile: Kip Thorne avrebbe tenuto una lectio magistralis presso l’aula magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino. Il grande fisico teorico statunitense, amico del compianto e geniale Stephen Hawking , è stato autore e curatore della parte scientifica del film “Interstellar” (regia di Christopher Nolan), pertanto il tema della lectio torinese aveva come oggetto “La scienza di Interstellar”. Sta di fatto che dopo quell’incontro non avrei più avuto dubbi sulla trama in cui avrei fatto muovere i protagonisti di “Fuga dal presente relativo” che, dopo un paio di revisioni, ho ultimato a febbraio del 2019.

 

 

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