Giovedì 18 febbraio 2016, presso il teatro Colosseo di Torino, partecipai a uno degli incontri dei “Giovedì della Scienza” che affrontava il tema: “Sull’onda delle onde gravitazionali – Dalla previsione di Einstein alla nascita di una nuova Astronomia”. A seguire quell’appuntamento mi invitò un’amica (insegnante di fisica). Oggi posso affermare che ne valse davvero la pena. La conferma dell’esistenza delle onde gravitazionali e del loro rilevamento fu illustrata mirabilmente da due noti fisici italiani: Vincenzo Barone e Andrea Chincarini. Rimasi così colpito e affascinato dall’argomento che ebbi un primo “input”: avrei scritto una storia coinvolgente e capace di far conoscere quella scoperta anche a persone con interessi culturali lontani da cose del genere. Sembrerà incredibile ma la mia idea si concretizzò del tutto a giugno di quello stesso anno. Sempre la mia amica insegnante di fisica, consapevole di quanto fossi rimasto affascinato dall’argomento “scoperta delle onde gravitazionali”, mi informò di un imminente appuntamento per me imperdibile: Kip Thorne avrebbe tenuto una lectio magistralis presso l’aula magna della Cavallerizza Reale dell’Università di Torino. Il grande fisico teorico statunitense, amico del compianto e geniale Stephen Hawking , è stato autore e curatore della parte scientifica del film “Interstellar” (regia di Christopher Nolan), pertanto il tema della lectio torinese aveva come oggetto “La scienza di Interstellar”. Sta di fatto che dopo quell’incontro non avrei più avuto dubbi sulla trama in cui avrei fatto muovere i protagonisti di “Fuga dal presente relativo” che, dopo un paio di revisioni, ho ultimato a febbraio del 2019.




